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SOLIDARIETA'

Nelle confezioni dei CD, sono riportati ulteriori dettagli, sui progetti sostenuti e sul retro dei cd vengono evidenziate le percentuali relative al prezzo di vendita (prezzo trasparente).



UNSUI

Consorzio CTM – Altromercato S.c.a r.l.
Internet: www.altromercato.it e-mail: info@altromercato.it
Progetto PAPIER MACHIE

PROGETTO DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

CON MACHIE KASH - INDIA

Oltre il confine

Srinagar è la capitale del Kashmir, stato Indiano teatro di guerra fin dal momento dell'indipendenza quando già Pakistan ed India affrontarono svariate controversie per decidere a quale dei due stati dovesse essere annesso il Kashmir. Attualmente 2/3 della regione appartengono all'India e 1/3 al Pakistan, ed entrambi continuano si continuano a contedere l'annessione completa della regione. Dal 1988 le controversie sono diventate vere e proprie azioni militari costate la vita già a 10000 abitanti morti nei combattimenti.A Srinagar oggi non si può fare a meno di notare la massiccia presenza di militari. Oltre alle difficoltà sociali causate da una tale situazione, la drastica riduzione di turismo e la difficoltà di trasporti, ha reso ancora più difficile la vita in tutto il paese. E' in questo contesto che si inserisce la cooperativa di Machie Kash, nata dalla volontà di artigiani che hanno preferito rimanere a Srinagar anziché emigrare come molti concittadini. Oltre a non risolvere le controversie, le azioni militari sono costate agli abitanti anche un forzato isolamento commerciale ed una forte inflessione di una importante risorsa: il turismo. Srinagar è sempre stata, fin dall'epoca dei Moghul, una zona di villeggiatura estiva a livello internazionale e soprattutto di vacanza per chi volesse scappare dal caldo torrido del Sud. Le opportunità di lavoro sono sempre meno e gli abitanti risentono di un forte calo dell'economia della zona.

Il progetto

L'attività svolta da Machie Kash affonda le proprie radici in un epoca lontana: quella Moghul. Ancora oggi gli artigiani utilizzano le stesse tecniche di lavorazione così fedelmente da costruire anche i pennelli ricavati con pelo di gatto. Per la prima volta Ctm ha visitato il gruppo di produttori nel dicembre 2003 ed ha riscontrato oltre ad un elevata qualità nel prodotto anche un fortissimo entusiasmo da parte dei lavoratori che da poco stanno provando a muovere i primi passi per una gestione autonoma delle esportazioni. Per loro, il contatto diretto con chi acquista il loro prodotto, ha un significato particolare, infatti risentono particolarmente dell'isolamento imposto dalla situazione politica del paese. Comunicare quotidianamente attraverso l'e-mail è già un forte supporto per loro. Ctm, dopo l'incontro con loro ha avviato un piccolo progetto di supporto rivolto all'acquisto di una macchina digitale per poter fotografare i campioni da mostrare via internet. Il passo successivo per il loro sostegno sarebbe lo sviluppo prodotti, che non mancano di qualità quanto di ‘stile' e ‘design' secondo il gusto occidentale. Da una collaborazione con un designer italiano potrebbe nascere un ottimo miglioramento. Da parte di Ctm si è proposto di lavorare sulla linea di natale.


IL PROGETTO


Machie Kash: piccola cooperativa che riunisce un gruppo di artigiani specializzati nella produzione di oggetti in cartapesta decorata e laccata. La lavorazione di tali manufatti risale ad una tradizione che si perpetua da secoli; la lavorazione degli oggetti in “Paper Machie” è un processo lungo che richiede competenze specifiche. L'obiettivo della cooperativa Machie Kash è quello di rivalutare le capacità dei propri lavoratori, trovando degli sbocchi commerciali che tengano conto della mole di lavoro necessaria alla produzione di questi manufatti e che non comprimano i redditi degli artigiani, sfruttando la situazione di impoverimento della regione dovuta al conflitto Indo-Pakistano. Attraverso la collaborazione nata con il Consorzio CTM-Altromercato, Machie Kash intende garantire ai suoi soci-lavoratori condizioni di vita dignitose e la possibilità di implementare la propria attività, migliorando gli standard qualitativi e la commerciabilità dei propri prodotti per mezzo di un confronto continuo con il proprio partner italiano.


PAPIER MACHIE

In passato, guerre e manovre per cospirare contro i monarchi hanno spesso portato ad inaspettati sviluppi nell'arte e nei manufatti. Questo è l'ironico retroscena per introdurre la tecnica del Paper Machie che fu portata in Kashmir dall'imperatore Moghul Zainul-Abadin dopo il suo ritorno da Samarcanda. Durante la sua assenza il giovane principe osservò le tecniche dei manufatti del centro Asia, la loro arte di utilizzare la carta pesta come base per oggetti finemente dipinti e laccati. Introdurre una base differente di materiale in Kashmir, fu un significante passo in avanti nell'utilizzo di una materia molto leggera per sviluppare modelli finemente decorati e ornati che erano disegnati su mura, legno e su corteccia di betulla. Questa tradizione veniva utilizzata e diffusa da secoli con la loro delicatezza di linee, e composizioni stilizzate. Da uno studio dettagliato sia delle piastrelle di ferro vicino Srinagar che del muro dipinto di Alchi in Ladakh si può apprendere molto delle tradizioni e di come si sono inserite nell'area.Il primo  oggetto in Papier machie prodotto in Kashmir fu un kalamdans, un lungo ed orizzontale portapenne o pennelli. Questo primo oggetto diede il nome locale al manufatto: kar-i-kalamdani , che significa lavoro-per-portapenne. Nel tempo, gli articoli divennero sempre di più e, durante il periodo Moghul in Kashmir (1586-1782) si costruirono arredamento, porte, finestre, panelli per muro e soffitti. Si dice inoltre, che molte 'palanquins' utilizzate dai Moghul nella loro corte erano acquistate appositamente in Kashmir. Sembra che i Moghul avessero un particolare entusiasmo per la tecnica dei paper machie, spesso commissionata a comunità di artigiani per confezionare regali tanto quanto oggetti decorativi per i loro palazzi.Tra il 1589 e il 1666, il primo viaggiatore europeo che arrivò in Kashmir quando ritornò al proprio paese sparse la notizia di un luogo dove si lavorano inusuali manufatti. La domanda dei prodotti in  papier machie crebbe e sempre più commercianti dissero che erano sempre più popolari tra i loro clienti. Apparentemente, le piccole scatoline, vasi e soorai  o le forme dei contenitori d'acqua vennero suggerite per la prima volta da un commerciante francese.  Questi prodotti erano venduti separatamente ed erano molto costosi, oggetti altamente ricercati. E' probabilmente a questo punto che il mondo occidentale conobbe questi oggetti attraverso il loro nome francese 'papier machè'.Dal XX secolo il mercato più tradizionale di oggetti come i kalamdans e palanquins ebbe un forte calo. Nei suoi studi compiuti nel 1912 in Kashmir, lo storico A. Mitra,  registra che il papier machè è deteriorato di qualità. Durante questo periodo il papier machè venne utilizzato solo per confezionare souvenir o piccoli ed essenziali oggetti per andare incontro alla domanda di un prodotto meno costoso. Articoli come le cornici per quadri, tavole, vassoi, portacandele erano comunemente disponibili. Un lungo e faticoso dibattito su come aggiornare i prodotti tradizionali per rispondere al mercato  si continua a portare avanti, e non lo si può risolvere qui. Ma è importante ricordare che i prodotti attualmente commercializzati nei negozi di articoli da regalo in India ed all'estero, rimangono confezionati da artigiani preparati che producono oggetti di comprovata qualità. Dietro  questi artigiani, alla loro sensibilità artistica e alle competenze ereditate c'è l'abilità di produrre ogni singolo articolo che loro scelgono, sia esso un kalamdan  o un tavolo da caffè.La lavorazione dei manufatti è un processo lungo. Gli oggetti  sono passati dentro la colla, e asciugati con polvere di carbone, dopo che la polvere si è mischiata con una vernice d'ambra viene immersa nell'acqua. Questa soluzione viene vigorosamente mantenuta e lentamente versata dentro un vaso. Dopo che il colore si è sedimentato, l'acqua pulita può essere versata.

I pigmenti di colore erano di origine sia vegetale che minerale mentre la materia prima era sia locale che comperata all'estero. Per esempio il 'white lead' proveniva dalla Russia, mentre il 'body white' era preparato da sassi locali chiamati shalla-noon o bus-watter in Kashmir. L'argilla si trovava vicino il lago di Manasbal e 'verdigrins' (verde), un prodotto minerale, veniva dal Surat, in Gujarat Lapis Lazuli, portato dal Yarkand attraverso il Karakoram, usato per 'ultramarine'. Altri blu erano estratti dal legno, una specie di  pianta 'cruciferous' principalmente mediterranea. Un'altra tinta di blu scuro e violetto era estratta dal indigo, una pianta tropicale che appartiene alla specie del indigofera. Marrone e 'siennas' erano ricavati  dall'argilla importata dall'Armenia. Zarnik, una specie di pietra gialla, era la materia prima per il giallo, mentre altre tinte di giallo brillante erano prodotte dai fiori di gule-kysu e da piante selvatiche, woftangil, entrambe si trovavano in Kashmir. Il colore arancione era ricavato dal Carthamus , una pianta di girasole oppure da thistle-like , una pianta coltivata in India. Varie tinte di rosso sono derivate dalla cocciniglia, dal legno di una pianta locale chiamata lin e da una pianta tropicale americana e mediterranea con una rossa radice chiamata logwood della famiglia della Caesalpinia localmente conosciuta come lod .  Dalla buccia di noci secche e verdi, si otteneva il marrone chiaro. Il nero per i dettagli e per i contorni delle figure era preparato dal petrolio da lampada, mentre il nero per dipingere aree più vaste e piane era ricavato dal concime semi bruciato e affumicato.Gli oggetti  in  Papier machè decorati con foglie d'argento o d'oro o con lo sfondo d'oro su cui sono dipinti i modelli in altri colori, sono particolarmente interessanti come viene dimostrato ancora adesso dall'abilità di naqashi, indice anche di interdipendenza e cooperazione tra gli artigiani e le zone a valle. nel centro dell'antica città di Srinagar viveva una comunità di battitori d'oro che produceva finissime foglie di prezioso metallo che venivano usate per decorare vari manufatti della regione. Le foglie d'oro sono utilizzate per gli oggetti in papier machè dapprima dipingendo la figura desiderata con un colore leggero con un liquido composto da  colla e zucchero. Mentre la mistura stava seccando e diventava rigida a causa dello zucchero, la foglia di metallo veniva applicata e fatta aderire solo sulla porzione disegnata. Per i disegni a oro o argento liquidi, la foglia è schiacciata con le dita nella colla, acqua e sale, fino a che si dissolve completamente. Dopo questo processo la mistura è completamente assestata, e la pasta d'oro può essere applicata con un pennello. L'oro viene poi bruciato con una pietra di agata .

Il design utilizzato nel papier machè naqashi è veramente intricato e la sua applicazione richiede una notevole quantità di abilità e accuratezza. Ogni naqash  è disegnato a mano libera e completamente a memoria. La scelta finale del disegno è prima tracciata con un colore tenue nelle diverse forme, fiori o altre che poi vengono riempite con il colore bianco. Dopo questo, i fiori, gli uccelli o altri motivi sono colorati. I dettagli in contornati di nero o altri dettagli di colore nero sono dipinti più tardi. Alla fine, viene applicato una copertura di olio di semi di lino e resina di pino. Il pennello utilizzato per naqashi  era tradizionalmente ottenuto dai peli di gatto, mentre attualmente sono utilizzati pennelli che si trovano in commercio.Motivi con il loto e l'iris, sosan , lily, gule-neelofar, narcissus, nargis ,, fiori di campo, nyov, flying geese, compongono parte del vocabolario essenziale per le decorazioni in  papier machè. Molto spesso, i modelli trovati nelle balze degli scialli come l'albero della vita, kalpa-vriksha, e  il chinar leaf motif, derivano dal Booni, un tipo di pianta, Platanus orientalis, che era utilizzato un tempo. Importanti aggiunte furono le fioriture di rose e mele. Le composizioni di questi due motivi diedero avvio ad un famoso gule-vilayat  design.

Inoltre, ci sono due categorie di modelli non figurativi. Spesso sono disegnati nei bordi, cioè daurdar . Il modello può avere una forma a cerchio, cioè chand-dar ovvero luna piena. Se invece il modello si divide in quattro quarti di luna si chiama chand-chautahi . Nel caso di mehrab, il modello ha una forma ad arco. Un altro famoso disegno è detto hazara , ed era fatto riprendendo i motivi utilizzati nel papier machè e nel disegno lungo il gul-andar-gul  che rappresenta lo spirito e la grandezza del manufatto.L'incontro con il disegno europeo introdusse alcuni cambiamenti nei disegni tradizionali. Molti artigiani furono affascinati dal 'realismo' e dai disegni accademici, e provarono ad introdurre elementi naturalistici nei loro   naqashi . L'inusuale mistura di stili diversi non ebbe molto successo. I disegni tridimensionali sembravano piuttosto goffi in un mondo fatto di vitali e vibranti linee e colori chiari che non avevano bisogno di giochi artificiali di prospettiva per misurare la loro profondità di abilità dell'artigiano. Il modello di disegno tradizionale porta come testimoni le abilità degli artigiani e la loro affinità con la natura, nell'abbondanza di colori e forme che si trovano nel loro stesso ambiente di vita quotidiana


BON VOYAGE


Comunidade infantil Nossa Senhora de Loreto


L'associazione Nossa Senhora de Loreto ONLUS nasce nel 1988 con l'obiettivo di aiutare i poveri che in zone del mondo chiedono aiuto.La comunità è sita prevalentemente in Sao Luis nello stato del Maranhao, in Brasile.In questi anni di vita ha aiutato prevalentemente molti bambini.Le iniziative intraprese sono molte : dal corso di hortocultura – che ha insegnato ai ragazzi a lavorare la terra, al corso di panificaçao che ha insegnato come fare il pane, ai vari corsi di artigianato, grazie ai quali sono stati prodotti molti oggetti.Negli ultimi anni la collaborazione con Suor Nubia (suora cappuccina) si è fatta piu' consistente; attualmente si è trasferita nel Tocantins stato confinante con lo stato del Maranhao.E' stato finanziato un progetto denominato “Mulher no campo facendo artesanato” (donne in campo lavorando l'artigianato), che coinvolge molte donne del suo villaggio nel costruire artigianato.I mariti lavorano la terra (terra che possiedono grazie al MST – Movimento dei Senza Terra – un movimento che si batte contro i fazendeiros – proprietari di fazende immense – in favore dei poveri che non possiedono nulla).

Info = NOSSA SENHORA DE LORETO – Casella Postale 1 - 22070 Locate Varesino

Tel. 0331 – 833019 fax 0331 - 833645